Dopo che Peter le aveva abbassato anche le mutandine, con Kira che adesso sospirava, lui le aveva accarezzato la figa e il cespuglietto moro ben curato mentre lei era ancora in piedi, e poi le aveva massaggiato le grandi labbra con le dita. Kira si era fatta toccare liberamente, c’era un che di distaccato in Peter che le piaceva molto. Era quasi… professionale, ecco. Poi Peter l’aveva tirata verso il basso, e Kira si era trovata sulle ginocchia davanti a lui sul divano. Con semplicità, Peter si era sbottonato i pantaloni eleganti e le aveva detto, come capirai non possiamo scopare, questo è il tuo primo colloquio di lavoro da noi, non sarebbe etico. Però mi piacerebbe vedere fino a dove ti puoi spingere, se molto bella, hai un corpo fantastico, e mi piace la tua fiducia in te stessa, come sei a tuo agio col tuo corpo. Sei molto attraente. Perciò se ti va, questo è il mio cazzo, voglio che mi fai vedere cosa sai fare, prendilo e fammi godere, fammi vedere il tuo stile. Kira ora gli sorrideva apertamente, questa specie di roleplay la stimolava inaspettatamente, e ormai aveva superato la sorpresa di trovarsi nuda in ufficio con lui, adesso che anche Peter si era quasi spogliato del tutto e le mostrava il suo cazzo diritto, seduto sul divano con la camicia aperta.
Kira non aveva fatto domande. Si era abbassata sul cazzo teso di Peter, prendendolo in bocca delicatamente, assaggiandone il sapore salato e nuovo per lei. Aveva iniziato a muoverlo su e giù con la mano, spingendoselo dentro e fuori dalla bocca. Peter ansimava piano in silenzio, con la mano sulla nuca di Kira a spingerla ancora più giù. A Kira piaceva la sensazione di potere che veniva dal dare piacere ai maschi eccitati, e poi non faceva sesso con nessuno da quasi un mese, da quando si era trasferita.
Kira adesso, completamente nuda, aveva continuato a succhiare il cazzo di Peter con efficacia, aiutandosi con la mano e umettandolo ampiamente di saliva calda per farlo scivolare meglio. Peter sembrava godere, ora ansimando più liberamente con dei mugolii bassi. Dopo un po', Peter aveva preso la testa di Kira con entrambe le mani, delicatamente ma dettandole il movimento di succhiata, più profondo adesso. Kira aveva assecondato e aveva continuato a succhiargli il cazzo in quella posizione, gorgogliando e con qualche sforzo di gola ora.
Dopo poco, Peter aveva mugolato più forte, sentendo arrivare una scarica di piacere, e Kira si era staccata dalla punta del suo cazzo durissimo adesso, e aveva continuato a segarlo in su e giù con la mano mentre Peter seminudo si contraeva sul divano. Poi Peter era venuto con un urlo soffocato e spruzzando due o tre schizzi forti, che Kira aveva accettato sulle labbra e in faccia continuando a masturbarlo, con un sorriso e dei versetti compiaciuti, fino a consumare del tutto l’orgasmo di lui. Peter l’aveva guardata in silenzio respirando affannosamente, mentre Kira spostava il suo corpo nudo sul divano e si metteva accanto a lui, con la mano ancora piena dello sperma di Peter. Lo aveva guardato. Il colloquio era sicuramente andato bene, e lei finalmente poteva iniziare un nuovo capitolo della sua vita.
Questa storia è stata scritta interamente da un essere umano. © OPHELIO PRODUCTIONS. Tutti i diritti riservati.










