KIRA
Un Colloquio Informale
Storia pubblicata sui Forum. Tempo di Lettura: ca. 7 min.
La storia di un colloquio di lavoro che prende una piega inaspettata, fatta di potere e desiderio.


Kira era appena arrivata nella grande città, e cercava un lavoro. Così, tanto per cominciare da qualche parte, dato che aveva finito di studiare da poco e aveva deciso di trasferirsi. Un’amica le aveva detto che un suo conoscente, un ragazzo del posto aveva appena creato una startup e che magari stava cercando qualcuno. Kira aveva avuto il suo contatto, e un pomeriggio si era fatta strada nella metropoli per andare a trovarlo in ufficio dato che Peter -questo il suo nome- le aveva dato appuntamento per conoscerla e farle vedere il posto. I capelli nerissimi di Kira si muovevano con il vento mentre lei camminava tra la gente a passi veloci, il suo bel corpo snello e la sua pelle bruna nascosti sotto dei jeans aderenti e una giacca a vento.
Era tutto molto informale. Peter era un ragazzo piuttosto alto e di corporatura media, di 4-5 anni più grande di lei, si era ritrovato a creare questa startup con i soldi di famiglia, in pratica, e ora stava cercando gente giovane e dinamica che avesse voglia di mettersi in gioco per farla funzionare. Sembrava un tipo alla mano, anche se quando Kira era entrata nel suo ufficio, Peter l’aveva squadrata con una certa freddezza, prima di salutarla comunque con voce cordiale e farle vedere le stanze della startup che stava diventando operativa proprio in quei giorni. Kira si guardava attorno sorridente e curiosa, si dimostrava interessata e faceva domande, Peter la seguiva nei corridoi qualche passo indietro e Kira a volte aveva la percezione che lui da dietro la stesse guardando, o giudicando. Dopo un’ora di visita all’ufficio stava scendendo la sera. Non si vedeva quasi più nessun collega intorno, dato che le stanze erano semivuote anche prima, ancora in attesa di accogliere i futuri dipendenti.
Peter l’aveva invitata di nuovo nel suo ufficio che avevano visitato all’inizio. Kira era vestita in jeans e una camicetta nera a maniche lunghe. Pensava che Peter stesse per congedarla, visto che già questo colloquio informale era durato circa un’ora, invece lui le aveva chiesto se le andasse un drink, e da un piccolo frigorifero aveva estratto due bottiglie di birra. Kira aveva accettato anche con entusiasmo, dato che amava istintivamente gli ambienti informali, in cui si sentiva molto più a suo agio, e detestava le formalità e le gerarchie.
Peter era venuto a sedersi con lei sul divanetto su un lato del suo ufficio, di fronte alla scrivania, e avevano parlato un po’ in generale della vita in città e dei lavori che avevano fatto in passato. Peter era un tipo abbastanza contenuto, serio, a Kira non dispiaceva nemmeno fisicamente, anche se nel suo atteggiamento rimaneva un po’ distante e freddo. Poi stava cercando di fargli una buona impressione, visto che era andata lì per un colloquio, e così gli sorrideva parecchio e si dimostrava disponibile alla conversazione.
La situazione sembrava scorrere in modo piuttosto disimpegnato e naturale… Proprio per questo Kira era rimasta un bel po’ stupita quando Peter le aveva detto, con semplicità, che gli sarebbe piaciuto vederla nuda. Kira era rimasta ammutolita a metà di una frase, credendo di aver capito male, ma Peter, con tranquillità, sorseggiando la birra dalla sua bottiglia, glielo aveva ripetuto nuovamente. Visto che vuoi lavorare qui, le aveva detto, voglio conoscerti meglio. Capire meglio chi sei. Kira lo aveva guardato di nuovo senza muoversi, ma non si era alzata e non se n’era andata. Non si sentiva offesa. Solo non le era mai capitata una situazione simile, pensava. Però questo Peter aveva fiducia in se stesso, e parlava chiaro. Non molti maschi erano capaci di farlo, nella sua esperienza.
Peter le aveva detto, sei molto bella, hai sicuramente le qualità per lavorare qui, voglio capire come sei fatta, cosa sei disposta a fare. Mi piacerebbe vederti nuda ora. Se per te questo è un problema, se non vuoi, puoi andare, tranquilla. Altrimenti mi piacerebbe slacciarti la camicetta ora. Peter aveva aspettato una replica di Kira, che però non era arrivata, lei continuava solo a guardarlo.
Allora lui le si era avvicinato lentamente sul divano e aveva iniziato a sbottonarle la camicetta, mentre Kira lo lasciava fare, più che altro per curiosità e per vedere come sarebbe andata la situazione. Lui le aveva messo le mani sulle spalle e abbassato la camicetta aperta, poi le era andato dietro la schiena con le mani a toglierle il reggiseno. Kira non poteva crederci, era assurdo… le stava piacendo! Infatti lo aveva lasciato fare, Peter all’inizio non pareva molto il suo tipo, ma il suo modo di parlare, così diretto, aveva fatto colpo su di lei. Era tutto così informale, pensava Kira, e intanto Peter l’aveva fatta alzare e le abbassava i jeans davanti a lui, esponendole le gambe nude e olivastre mentre ora Kira respirava profondamente.
Dopo che Peter le aveva abbassato anche le mutandine, con Kira che adesso sospirava, lui le aveva accarezzato la figa e il cespuglietto moro ben curato mentre lei era ancora in piedi, e poi le aveva massaggiato le grandi labbra con le dita. Kira si era fatta toccare liberamente, c’era un che di distaccato in Peter che le piaceva molto. Era quasi… professionale, ecco. Poi Peter l’aveva tirata verso il basso, e Kira si era trovata sulle ginocchia davanti a lui sul divano. Con semplicità, Peter si era sbottonato i pantaloni eleganti e le aveva detto, come capirai non possiamo scopare, questo è il tuo primo colloquio di lavoro da noi, non sarebbe etico. Però mi piacerebbe vedere fino a dove ti puoi spingere, se molto bella, hai un corpo fantastico, e mi piace la tua fiducia in te stessa, come sei a tuo agio col tuo corpo. Sei molto attraente. Perciò se ti va, questo è il mio cazzo, voglio che mi fai vedere cosa sai fare, prendilo e fammi godere, fammi vedere il tuo stile. Kira ora gli sorrideva apertamente, questa specie di roleplay la stimolava inaspettatamente, e ormai aveva superato la sorpresa di trovarsi nuda in ufficio con lui, adesso che anche Peter si era quasi spogliato del tutto e le mostrava il suo cazzo diritto, seduto sul divano con la camicia aperta.
Kira non aveva fatto domande. Si era abbassata sul cazzo teso di Peter, prendendolo in bocca delicatamente, assaggiandone il sapore salato e nuovo per lei. Aveva iniziato a muoverlo su e giù con la mano, spingendoselo dentro e fuori dalla bocca. Peter ansimava piano in silenzio, con la mano sulla nuca di Kira a spingerla ancora più giù. A Kira piaceva la sensazione di potere che veniva dal dare piacere ai maschi eccitati, e poi non faceva sesso con nessuno da quasi un mese, da quando si era trasferita.
Kira adesso, completamente nuda, aveva continuato a succhiare il cazzo di Peter con efficacia, aiutandosi con la mano e umettandolo ampiamente di saliva calda per farlo scivolare meglio. Peter sembrava godere, ora ansimando più liberamente con dei mugolii bassi. Dopo un po', Peter aveva preso la testa di Kira con entrambe le mani, delicatamente ma dettandole il movimento di succhiata, più profondo adesso. Kira aveva assecondato e aveva continuato a succhiargli il cazzo in quella posizione, gorgogliando e con qualche sforzo di gola ora.
Dopo poco, Peter aveva mugolato più forte, sentendo arrivare una scarica di piacere, e Kira si era staccata dalla punta del suo cazzo durissimo adesso, e aveva continuato a segarlo in su e giù con la mano mentre Peter seminudo si contraeva sul divano. Poi Peter era venuto con un urlo soffocato e spruzzando due o tre schizzi forti, che Kira aveva accettato sulle labbra e in faccia continuando a masturbarlo, con un sorriso e dei versetti compiaciuti, fino a consumare del tutto l’orgasmo di lui. Peter l’aveva guardata in silenzio respirando affannosamente, mentre Kira spostava il suo corpo nudo sul divano e si metteva accanto a lui, con la mano ancora piena dello sperma di Peter. Lo aveva guardato. Il colloquio era sicuramente andato bene, e lei finalmente poteva iniziare un nuovo capitolo della sua vita.
Questa storia è stata scritta interamente da un essere umano. © OPHELIO PRODUCTIONS. Tutti i diritti riservati.
Questa storia è disponibile anche in Edizione Illustrata.
Ti è piaciuto quello che hai letto? Questo è solo un assaggio.
La storia di Kira parla di potere e sottomissione sul posto di lavoro... Ma se vuoi esplorare fantasie più profonde, più lunghe e più esplicite, scopri le Storie Premium e Originali Illustrate che ti stanno aspettando.

CONTACT
Write me on PATREON - English
© 2026. Ophelio Productions. All rights reserved.